costellazioni: 5 trucchi per non temerle

Le cosiddette “pecore nere” della famiglia sono in realtà ricercatori nati da vie di liberazione per l’albero genealogico. Quei membri che non si adattano alle regole e tradizioni del Sistema Familiare, quelli che sin da piccoli cercavano di rivoluzionare le credenze andando contro ai cammini marcati dalle tradizioni familiari, quelli criticati, giudicati e incluso abbandonati, quelli che, in generale, sono chiamati a liberare l’albero da quelle storie ripetitive che frustrano generazioni intere. Le “pecore nere”, quelli che non si adattano, quelli che gridano ribellione, riparano e disintossicano e creano un nuovo e fiorito ramo. Incontabili desideri repressi, sogni irrealizzati, talenti frustrati dei nostri antenati si manifestano nella loro ribellione cercando di realizzarsi. L’albero genealogico, per inerzia, vorrà continuare a mantenere la parte tossica e castrata del suo tronco che rende la sua fioritura difficile e complicata.

bert hellinger

Tra gli innumerevoli strumenti che abbiamo a disposizione per conoscerci a fondo, scoprire chi siamo, qual è la ragione per cui siamo al mondo, le costellazioni familiari sono senza dubbio i più controversi. Amati e detestati. Molte persone chiedono informazioni su come si svolgono, cosa bisogna fare, cosa accade durante una costellazione.

Spiegarlo a parole non è così semplice. Per questo, probabilmente, intorno alle costellazioni si crea una specie di alone misterioso che mette tutti un po’ in soggezione, anche chi non le teme.

Molti, invece, come ben spiega Lucia Morello in questo post sul suo blog, ne hanno paura senza capirne bene la ragione. Ci siamo rivolti proprio a Lucia Morello per chiederle di darci qualche “dritta” su come non aver paura delle costellazioni. Ed ecco quali “trucchi” ci ha svelato:

5 semplici regole per non temere le costellazioni

  1. Tutti abbiamo i cosiddetti segreti di famiglia. E nessun segreto è migliore o peggiore di un altro. Tutti abbiamo avi che traditi e/o traditori, vittime e/o carnefici, folli o santi. Nessun albero genealogico è scevro dagli eventi della vita. Altrimenti non potrebbe essere tale.
  2. Nessuno viene a questo mondo con la precisa e consapevole volontà di fare del male. Per quanto possano esserci predisposizioni genetiche, è il vissuto, l’ambiente che plasma i nostri pensieri e le nostre azioni. Nessun uomo o donna soffre di cattiveria congenita.
  3. Le storie che temiamo di raccontare non le abbiamo create noi. non ne siamo responsabili. Semmai, siamo chiamati a porre fine alle conseguenze che queste hanno nella nostra vita e nelle vite di chi ci è accanto.
  4. Raccontando, scopriamo di non essere soli. Emozioni, sofferenza, Amore sono il vero collante che ci accomuna. Tutti soffriamo. E tutti ci sentiamo fragili e vulnerabili nella sofferenza.
  5. Il confronto (leale) ci rende coraggiosi. Parlando di noi, scopriamo di essere eroi in viaggio. Realizziamo di esserci sempre sottovalutati e di aver compiuto molte azioni coraggiose, più di quante abbiamo mai pensato. Ed è proprio questa nuova consapevolezza che ci mette nella condizionedi diventare maestri della nostra vita. O scoprire di esserlo sempre stati.

Questi le regole da tenere a mente, secondo Lucia Morello, per decidere se partecipare o no a un laboratorio di costellazioni familiari.

Qui puoi trovare e scaricare il calendario dei nostri laboratori di costellazioni nel 2018 e 2019. E se ancora hai dubbi, contattaci e proveremo a darti tutte le informazioni che desideri.

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