La postura: Uttanasana

La postura

UTTANASANA

Postura di Allungamento Intenso

di Claudia A. Perfetti

Uttanasana: un profondo inchino a se stessi

Un intenso piegamento in avanti, un profondo inchino alla terra.

Più volte ripetuto nell’esecuzione di Surya Namaskar– Il Saluto al Sole- Uttanasana è un asana timido, discreto, apparentemente semplice ma in grado di stupire per la sua straordinaria intensità e le inaspettate sensazioni.

Amo particolarmente questa postura, dove gli opposti convivono e si rivelano con determinazione: mentre una parte del corpo sale verso l’alto per mezzo del radicamento dei piedi e dell’energia delle gambe- gli ischi- un’altra scende- il tronco e la testa- abbandonandosi e creando al centro una sorta di vuoto, di leggerezza. L’addome si ritrae, la parte organica si quieta ed assieme ad essa la mente e le emozioni. Opposti quindi: radicamento e leggerezza, forza e abbandono, tenacia e remissività.

Una postura che ci pone di fronte a una scelta: procedere nell’abitudine ed eseguire una semplice flessione in avanti, come spesso facciamo per raccogliere qualcosa da terra, oppure dedicarci all’ascolto indirizzandoci verso il rispetto e la fiducia che solo la profonda conoscenza può supportare. Ecco allora comparire le pause. le profonde inspirazioni che espandono e le lunghe espirazioni che ammorbidiscono. Il cuore rallenta i suoi battiti e come per magia noi “siamo” quei battiti, quel sangue che viene pompato, quel bruciore che avvertiamo nei muscoli, quello spazio dentro ai polmoni. Siamo lì, tra un’inspirazione ed un’espirazione.

Il corpo con la sua immensa generosità e complessità diviene Maestro esprimendosi e manifestandosi per quella meraviglia che è, mentre la mente si inchina.

Avrei potuto semplicemente scrivere che questo asana fa passare il mal di stomaco, tonifica gli organi interni e dona pace e serenità, ma sono sicura che mi sarei sentita in colpa. Perché Uttanasana vale molto di più.

Vale un profondo inchino a se stessi.